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Definizione
di Ricerca Psichica;
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Breve Storia della Ricerca Psichica

Nell'antichità

Nascita dello Spiritismo Dallo Spiritismo alla Ricerca Psichica e alla Parapsicologia. La medianità ad alto livello intellettivo Centri di ricerca e Associazioni in Italia e nel mondo

Mesmer, il Magnetismo Animale e l'Ipnotismo

Si può far risalire un iniziale interesse per lo studio dei Fenomeni Paranormali al 1700, secolo in cui visse Franz Anton Mesmer (1734-1815), un medico austriaco che operò a lungo a Parigi. Egli, interessato al pensiero di Paracelso, credeva che le stelle influenzassero la salute e la condizione dell'essere umano a causa dell'esistenza nell'universo di un fluido sottile e invisibile. Mesmer, inoltre, convinto che da tutti i corpi emanasse una forza, detta Magnetismo Animale e in particolare che quello emanato dal corpo umano fosse in grado di procurare beneficio agli ammalati, applicò queste sue convinzioni nella cura di molti pazienti isterici. La medicina ufficiale di Vienna, però, accusandolo di praticare la magia, lo costrinse nel 1778 a lasciare l'Austria. Egli si recò allora a Parigi dove esercitò a lungo e dove ebbe una certa notorietà.
Le autorità scientifiche del tempo, comunque, lo avversarono, tanto che nella prima metà del secolo scorso queste si divisero in due opposte fazioni: pro e contro la nuova teoria.
Mesmer nella sua attività non aveva dato molta importanza a una certa fenomenologia che aveva come protagonisti i suoi pazienti. I suoi sostenitori, invece, se ne occuparono più a fondo dando inizio ad esperimenti che diedero risultati di un certo interesse. Tra questi, il marchese J.C. Puysegur poté osservare che il soggetto magnetizzato acquisiva facoltà inconsuete. Quest'ultimo, in stato sonnambolico, era in grado di leggere nel pensiero dello sperimentatore rispondendo alle sue domande o obbedendo ai suoi comandi espressi solo mentalmente. Si manifestavano talvolta anche fenomeni di Chiaroveggenza e di Precognizione, come nel caso di Federica Hauffe studiato da J. Kerner in Germania. Queste facoltà erano dovute al fatto che il magnetizzatore proiettava sul soggetto un fluido magnetico, probabilmente di natura elettrica. Fu J. Braid che sostenne che il fenomeno era soggettivo e dal 1842 questo stato venne definito Ipnotismo.
Negli Stati Uniti nella prima metà del 1800 il dott. J. Larkin poté studiare la Medianità ipnotica indotta di una sua paziente. Quest'ultima affermava di vedere entità spirituali mentre all'intorno risuonavano colpi formidabili. In base alle indicazioni fornitegli da Mary Jane (questo il nome della paziente) il dott. Larkin era riuscito a raccogliere un discreto numero di dati biografici veridici riguardanti gli "spiriti " comunicanti. Nonostante ciò egli subì, come tutti i precursori, delle persecuzioni. Infatti sia la scienza ufficiale che la Chiesa non approvavano tali studi; la prima negava l'esistenza del fenomeno mentre la seconda lo condannava. Resta comunque il fatto che certe descrizioni potevano essere verificate e così l'Ipnotismo, pur portando con sé fenomeni che contrastavano con tutte le leggi neuro-fisiologiche note a quel tempo, fu in seguito accettato dalla scienza, mentre il Magnetismo tramontò.


Linea


Bologna, 25 novembre 1996

Ultimo aggiornamento 5 luglio 2010

Pagine a cura di Cecilia Magnanensi e Silvio Ravaldini (Fondazione Biblioteca Bozzano-De Boni)

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