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Fondazione Biblioteca
Bozzano De Boni

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LUCE E OMBRA

Rivista trimestrale di parapsicologia e dei problemi connessi


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Direttore: Silvio Ravaldini

Redazione

Piazza Azzarita, 5 - 40122 Bologna
Tel. 051/554033 - Fax 051/554033 - E-mail: fbibbdb@iperbole.it

Comitato di redazione

Giulio Caratelli, Paola Giovetti, Cecilia Magnanensi

Collaboratori
Gianfranco Cuccoli, Enrico Marabini, Paola Righettini


Trina

Storia


L'idea di Luce e Ombra prese avvio nell'ambiente milanese della fine del secolo scorso come Opuscolo settimanale di Scienze, Lettere e Arti. Fu fondato nel 1894 da Angelo Marzorati, ma ebbe breve vita: ne uscirono solo sei numeri. Nel 1898 Angelo Marzorati cominciò ad interessarsi alla medianità, che in quel periodo attirava sempre di più l'attenzione della società. Fu così che nel Natale del 1900 uscì il primo fascicolo di Luce e Ombra, grazie ai finanziamenti di un abile industriale milanese, Achille Brioschi.

Angelo Marzorati aveva radunato attorno a sé un gruppo di persone interessate a dimostrare l'immortalità dell'anima e nel programma presentato nel fascicolo n.1, intitolato Quello che crediamo, si proponeva come finalità il pensiero religioso e morale cristiano. Questo programma filosofico e morale venne però distinto da quello di ricerca, portato avanti da un'associazione culturale fondata da Angelo Marzorati nel 1901 e sovvenzionata da Achille Brioschi, la Società di Studi Psichici. La personalità di Angelo Marzorati era tale che riuscì a focalizzare l'attenzione e la simpatia sulla Ricerca Psichica, nonostante l'avversione di alcune correnti religiose e scientifiche. Infatti i più grandi scienziati italiani del tempo collaborarono a Luce e Ombra: aderendo, o scrivendo o sperimentando. Tra essi figurano i nomi di due insigni psichiatri Cesare Lombroso ed Enrico Morselli.

Il sodalizio tra Angelo Marzorati e Achille Brioschi fu molto importante per la buona riuscita della rivista e il secondo, pur non condividendo il metodo seguito da Marzorati, lasciò sempre piena libertà a colui che era il direttore della rivista. Nel tempo si aggiunsero come collaboratori Ernesto Bozzano ed Emilio Servadio; il primo proveniente dal positivismo scientifico era approdato alla fine del secolo scorso alla Ricerca Psichica; Emilio Servadio, allora giovane avvocato, sarebbe diventato uno psicoanalista di chiara fama sia in Italia che nel mondo.

Nel 1908 un giovane di ventuno anni, Antonio Bruers, inviò un articolo alla direzione della Rivista. In quel periodo il capo-redattore di Luce e Ombra aveva dato le dimissioni e Angelo Marzorati, dopo un incontro con Bruers, lo nominò al suo posto.

Un altro personaggio illustre, un rinomato medico, cominciò ad entrare a far parte della ristretta cerchia di Marzorati: Rocco Santoliquido. Egli era uomo di notevole influenza negli ambienti politici romani, grazie ai prestigiosi incarichi ricevuti sia dalla Società delle Nazioni come rappresentante della Lega delle Croci Rosse, sia come deputato al Parlamento. Rocco Santoliquido istituì una sezione romana, tanto che Marzorati cominciò a fare la spola tra Milano e Roma. Tutto ciò finché non si decise di spostare sia la Società di Studi Psichici che Luce e Ombra a Roma.

L'attività editoriale di Luce e Ombra riguardava non solo la Rivista, ma anche la pubblicazione di molti volumi tra i quali quello di Leon Denis, Dopo la morte, e quello autobiografico della famosa medium Elizabeth d'Esperance, Il Paese dell'Ombra, nonché alcune monografie di Ernesto Bozzano riguardanti i fenomeni paranormali. La Rivista aveva anche istituito una "Sezione Antiquaria" per procurare agli studiosi libri di metapsichica e dei problemi connessi di non facile reperibilità sul mercato.

Dopo la morte di Angelo Marzorati, avvenuta il 12 ottobre 1931, la Società di Studi Psichici venne riportata a Milano, mentre Luce e Ombra rimaneva a Roma, diretta da Bruers. In Italia da tempo l'atmosfera culturale era divenuta difficile per riviste filosofiche, religiose e affini che potevano essere scambiate per periodici intesi a diffondere filosofie straniere a tinta teosofica più o meno indiana e filtrate attraverso la mentalità inglese. Per cancellare ogni equivoco venne cambiato il nome della rivista in La Ricerca Psichica, che doveva rendere più evidente la scientificità della pubblicazione. L'adesione a questo indirizzo non trovò l'approvazione di Brioschi, tanto che questi nel 1934 assunse la direzione di Luce e Ombra. Da quel momento nella rivista apparvero predominanti le preoccupazioni moralistiche, le manifestazioni fideistiche e il proselitismo spiritualista. Nel settembre del 1939 Luce e Ombra fu soppressa, ufficialmente a causa dei provvedimenti a carattere bellico che il governo italiano prese non appena scoppiata la seconda guerra mondiale. La vera ragione, come scoprì Antonio Bruers, era che Luce e Ombra era considerata inutile, se non pericolosa, perché ritenuta di genere teosofico o affine.

Dopo la morte di Achille Brioschi, avvenuta il 16 febbraio 1942, ma soprattutto dopo la distruzione della Biblioteca della Società di Studi Psichici a causa di una bomba durante un'incursione aerea, sembrò che l'opera di Brioschi e Marzorati fosse definitivamente conclusa. Agli inizi degli anni '40 un medico veronese, Gastone De Boni, iniziò a pubblicare una collana di studi metapsichici. Spinto dal desiderio di far conoscere gli scritti del suo Maestro Ernesto Bozzano e di altri studiosi del paranormale, egli volle costituire un organo che permettesse un collegamento fra le opere che via via pubblicava. Fu così che nel Natale del 1946 poté rinascere la rivista Luce e Ombra. Gastone De Boni ne assunse la direzione, ma non essendoci più mecenati come Achille Brioschi egli e tutti i collaboratori scrissero e lavorarono gratuitamente.

Diversamente da Angelo Marzorati, Gastone De Boni poteva lavorare in un clima più favorevole: la Ricerca Psichica si presentava come un sistema ordinato e controllato di fenomeni derivanti dal mondo della psiche, in definitiva dell'anima. Le difficoltà che Gastone De Boni dovette affrontare furono soprattutto di natura economica. Dal 1947 al 1950 egli sopportò direttamente sia l'aspetto editoriale che finanziario della Rivista. Dal 1951 al 1956 l'amministrazione finanziaria passò alla Casa Editrice Fratelli Bocca, lasciandone la direzione a Gastone De Boni. Alla fine del 1956 la Rivista ritornò completamente nelle mani del direttore a causa delle difficoltà economiche della Casa Editrice. I costi però divennero così onerosi che Luce e Ombra dal 1964 da mensile divenne trimestrale.

Nel frattempo Gastone De Boni era andato accumulando materiale da pubblicare, pertanto decise di fondare la Casa Editrice Luce e Ombra: era il 1967. Molti volumi importanti e interessanti erano in programma, ma gli eventi ne permisero la pubblicazione solo in parte.

Nel 1971 Gastone De Boni ebbe un serio incidente stradale che lo tenne per molto tempo lontano dal lavoro; tutta l'attività di Luce e Ombra si interruppe e la rivista per alcuni anni rimase indietro con le pubblicazioni. A quel periodo risale un incontro fondamentale per Gastone De Boni, quello con Silvio Ravaldini, studioso e ricercatore. Iniziò una collaborazione che divenne di grande utilità non solo per Gastone De Boni, ma anche per Luce e Ombra. Altro incontro di quel periodo fu quello con la giornalista Paola Giovetti, che divenne come Silvio Ravaldini, una valida collaboratrice per la rivista. Grazie a questi due amici la pubblicazione di Luce e Ombra riprese le regolari pubblicazioni trimestrali.

Gastone De Boni sollecitò, poi, i suoi collaboratori a trovare una sede stabile per la Biblioteca ereditata da Ernesto Bozzano, successivamente ampliata e aggiornata, ed a creare un'Associazione, che proseguisse quanto egli aveva iniziato e continuato nel tempo. Nacquero così la Biblioteca Bozzano-De Boni e l'Archivio di Documentazione Storica della Ricerca Psichica, entrambe con sede a Bologna.

Intanto Gastone De Boni continuava a risentire i postumi dell'incidente stradale e quando fu collocato in pensione per raggiunti limiti di età subì un crollo. Nonostante ciò egli continuò a lavorare per la Rivista, fino a che la morte lo colse il 23 settembre 1986. La direzione di Luce e Ombra fu così affidata a Silvio Ravaldini, che nel contempo aveva ereditato l'intero patrimonio bibliografico e documentario accumulato da Gastone De Boni.

La pubblicazione di Luce e Ombra ha proseguito, diventando l'organo ufficiale dell'Archivio di Documentazione Storica della Ricerca Psichica.. Dal 1 luglio 1999, invece, la rivista è, diventata l'organo ufficiale della Fondazione Biblioteca Bozzano-De Boni, in seguito alla sua fusione con l'Associazione.

È possibile avere una visione degli Articoli e delle Monografie pubblicate dalla rivista, nonché degli Autori che vi hanno collaborato mediante i Cataloghi della Biblioteca Bozzano-De Boni, in via di preparazione.


 


Per festeggiare i cento anni dalla prima pubblicazione della rivista è in corso di pubblicazione una raccolta di articoli scelti tra le diverse annate della rivista, in quattro volumi. Il 3 giugno 2000 si è svolto, inoltre, un Convegno dal titolo La fenomenologia paranormale spontanea, i cui Atti sono stati pubblicati nel fascicolo n. 2 del 2000 di Luce e Ombra.


Modalità di adesione


La pubblicazione Luce e Ombra è stata, fino alla fine del mese di giugno 1999, riservata ai soci dell'Archivio di Documentazione Storica della Ricerca Psichica, essendone l'organo ufficiale. A partire dal 1 luglio 1999 è diventata l'organo ufficiale della Fondazione Biblioteca Bozzano-De Boni con cui l'Archivio di Documentazione Storica della Ricerca Psichica si è fuso. Per le modalità di adesione rivolgersi a

Redazione di Luce e Ombra
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40122 Bologna


tel: 051/554033 - 235675 - 345489

fax: 051/554033

e-mail fbibbdb@iperbole.bologna.it - rec1021@iperbole.bologna.it.

 

Agli stessi indirizzi ci si puo' rivolgere se si desidera ricevere le disponibilità delle annate complete e non dal 1947.

 


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Bologna, 30 settembre 1996

Ultimo aggiornamento 21 dicembre 2009

Pagine a cura di Cecilia Magnanensi e Silvio Ravaldini (Fondazione Biblioteca Bozzano-De Boni)

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Le quote associative, le attività e i corsi a pagamento sono finalizzati unicamente all'autofinanziamento delle iniziative e alla copertura delle spese sostenute dall'Associazione nel raggiungimento degli obiettivi statutari e, comunque, non rappresentano per l'Associazione una fonte di lucro.